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La fotografia digitale si è decisamente affermata in tutto il mondo e anche i professionisti ne fanno largo uso. Questo perchè la tecnologia digitale offre una serie di vantaggi incredibile rispetto a quella tradizionale, primi fra tutti l'economicità e rapidità del prodotto (non si devono comprare pellicole e stampare) e le possibilità infinite di comoda elaborazione dell'immagine in post-produzione.
Insieme a queste tecnologie sono nati anche problemi di qualità tipicamente "digitali" che devi imparare a riconoscere e affrontare perchè i tuoi lavori possano essere sottoposti ai Microstock Site.
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1. Confrontiamo nei due casi sopra la stessa porzione
di dettaglio della stessa immagine. Nel primo caso la qualità del
salvataggio del file jpeg era 100% (o valore 12, dipende
dall'interfaccia software), invece nel secondo caso del 10%.
Si nota chiaramente quanto si sia degradata l'immagine
a causa di un salvataggio non effettuato alla massima qualità
possibile. Il caso mostrato è evidentemente un'esagerazione al limite,
ma ricorda che uploadando la foto su di un Microstock Site non puoi
sapere a quali utilizzi sarà destinata: salva sempre l'immagine jpg
alla massima qualità possibile, mai alla "qualità web" come di default
alcuni software impostano.
Ricorda inoltre che ogni volta che salvi un file in
formato jpeg lo comprimi e ne degradi la qualità. Continuare ad aprire
il file e risalvarlo significa rovinarlo. Se devi fare molte modifiche
in post produzione mantieni il file in formato tiff o in un formato
dedicato come il psd di Adobe Photoshop e solo successivamente crea il
jpeg per la vendita, all'ultimo passaggio.
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2. Nel dettaglio mostrato possiamo notare uno dei problemi
più gravi che affliggono le fotografie digitali: quello del noise. Il problema del noise consiste nella presenza di pixel di colore o luminosità
variabile in superfici che in realtà dovrebbero presentarsi uniformi. La situazione è equiparabile a quello della grana della pellicola nelle
vecchie fotocamere analogiche ed aumenta infatti con l'aumentare
dell'ISO impostato. In parole estremamente semplici possiamo affermare
che se la luminosità è scarsa, le ISO sono alte o il sensore della
fotocamera è di dimensioni ridotte la fotocamera ha la tendenza a
generare disturbo e ad "inventare" pixel inesistenti: il noise.
Nell'esempio si vede chiaramente che
nell'ingrandimento della superficie della chitarra il colore non è
uniforme ma presenta pixel di colori e toni sostanzialmente diversi in
ordine sparso. Purtroppo il problema è veramente di
difficile risoluzione e per attenuarne gli effetti si può solo
migliorare l'illuminazione al massimo per tenere i tempi più corti e
l'ISO più basso. Nel caso il problema sia il sensore della fotocamera
qualitativamente scarso si può fare ben poco.
Puoi comunque tentare di ridurre il problema noise in post-produzione grazie ad appositi software, tra cui
possiamo citare NoiseNinja e Noiseware.
Un problema simile al noise è quello degli artifacts o artifacting. Questi si manifestano principalmente in zone di contrasto, sui bordi dei nostri soggetti, dovuti a simili motivazioni di carattere tecnico.
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3. Un caso di errato bilanciamento del
bianco. La fotocamera era stata precedentemente tarata per un
bilanciamento del bianco manuale in una situazione di luce ben
definita. Al momento dello scatto il fotografo non ha aggiornato la
taratura e questo ne è il risultato: la
foto tende decisamente al giallo ed i toni sono tutti alterati.
Quando la luce cambia di tono (come è normale che sia
in una comune giornata all'aperto) sarebbe sempre il caso di fare una anche rapida
taratura del bilanciamento del bianco prima di scattare. A questo
proposito può tornare utile lo stesso foglio di carta che serve per
riflettere la luce del flash. Non credere comunque che con il
bilanciamento del bianco si possano risolvere gravi problemi di
errata illuminazione.
Ricordo che se la tua fotocamera ti permette di
scattare in formato raw, la calibrazione del bianco è possibile
realizzarla successivamente in post-produzione con un software di elaborazione immagine.
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4. Altro problema di carattere tecnico che può portare al
rifiuto di un'immagine da parte di un Microstock Site: l'aberrazione
cromatica. Possiamo vederla chiaramente in questa foto, dove si
manifesta come un alone viola-bluastro che contorna le zone di forte
contrasto. Questo porta a giudicare l'immagine di scarsa qualità e normalmente a rifiutarla.
Fra i consigli che posso darti per attenuare questo
problema vi sono il miglioramento dell'illuminazione e
l'utilizzo di numeri di diaframma il più alti possibile. Anche la qualità di
ottiche e sensori è fondamentale nel manifestarsi del problema, ma in
questo caso il fotografo può fare ben poco se non cambiare fotocamera. Il tool che consentono di ridurla in post-produzione sinceramente non fanno miracoli. |
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